Come gestire il proprio patrimonio: esempi pratici per risparmiare e investire al meglio
Dividi il patrimonio tra liquidità, strumenti a basso rischio e investimenti più dinamici: pochi passi chiari, esempi concreti e qualche idea per far rendere di più.
Gestire il proprio patrimonio non significa solo “mettere da parte soldi”, ma trovare il giusto equilibrio tra liquidità, risparmio e investimenti. Non esiste una formula valida per tutti, ma ci sono alcune linee guida pratiche che possono aiutare a prendere decisioni più consapevoli e a proteggere i propri risparmi nel tempo.
Quanta liquidità mantenere sempre disponibile
Il primo passo è capire quanti soldi avere subito accessibili, cioè in conto corrente o in strumenti facilmente prelevabili. In genere si consiglia di tenere da parte un fondo di emergenza pari a 3-6 mesi delle proprie spese mensili.
Ad esempio: se una famiglia spende 2.000 € al mese, il fondo di emergenza dovrebbe essere tra i 6.000 e i 12.000 €.
Questa liquidità serve per affrontare imprevisti (auto da riparare, spese mediche, lavori urgenti in casa) senza dover vendere investimenti o fare debiti.
Dove investire a basso rischio
Una volta messa al sicuro la liquidità, si può pensare a investimenti più tranquilli, adatti a chi vuole proteggere il capitale e avere un rendimento contenuto ma stabile.
Gli strumenti più comuni sono:
Conti deposito vincolati: interessi fissi in cambio di un blocco dei soldi per un periodo (es. 12 o 24 mesi).
BOT e BTP: titoli di Stato italiani, con rendimento basso ma generalmente sicuro.
Obbligazioni di grandi società: spesso più rischiose dei titoli di Stato, ma meno degli investimenti in azioni.
Investimenti a più alto rischio
Chi vuole cercare rendimenti maggiori può dedicare una parte del patrimonio ad asset più volatili. Qui i guadagni possono essere molto più alti, ma anche le perdite.
Alcuni esempi:
ETF (Exchange Traded Fund): fondi che replicano l’andamento di mercati azionari o obbligazionari. Sono diversificati e hanno costi bassi.
Azioni singole: investire direttamente in aziende quotate. Più rischioso, ma anche potenzialmente redditizio.
Crowdfunding immobiliare o startup: piattaforme che permettono di finanziare progetti con aspettative di guadagno più alte, ma senza garanzie.
Criptovalute: molto speculative, da trattare con estrema cautela.
Un esempio di suddivisione equilibrata
Immaginiamo un risparmiatore con 50.000 € totali che voglia mantenere un profilo prudente. Potrebbe suddividere così il suo piccolo capitale:
10.000 € di liquidità disponibile, 20% del totale (per spese impreviste).
25.000 € in strumenti a basso rischio, 50% del totale (conto deposito, BTP, BOT).
5.000 € in investimenti ad alto rischio, 10% del totale (ETF, crowdfunding, azioni).
10.000 € da gestire in modo flessibile, 20% del totale, ad esempio destinati a progetti futuri (casa, viaggi, studi).
In questo modo si ha una buona combinazione di sicurezza e crescita, senza correre troppi rischi.
Come iniziare e mantenere la rotta
Parti semplice: definisci la tua quota di liquidità in base alle tue esigenze personali, scegli 1–2 strumenti per la parte tranquilla e 2-3 ETF per la parte dinamica. Imposta un piano di versamenti mensili (PAC) e rivedi tutto ogni 6–12 mesi. In questo controllo periodico puoi ribilanciare: se una parte è cresciuta troppo, riporti le percentuali al loro peso iniziale.
Ricordati che è sempre meglio diversificare i tuoi investimenti, soprattutto per quelli a maggior rischio. Non investire tutto in un unico ETF o in un’unica azione: se quel prodotto dovesse performare male, sarebbe tutto il tuo capitale investito a rimetterci!
Errori comuni da evitare
Tenere troppa liquidità per anni: l’inflazione erode il valore.
Andare tutto su un solo strumento: meglio diversificare.
Cambiare strategia a ogni notizia di mercato: la disciplina nel tempo batte l’istinto del momento.
Nota finale
Questa è una guida pratica, non una consulenza personalizzata. Prima di investire valuta obiettivi, orizzonte temporale, tolleranza al rischio e i costi/tassazione dei prodotti. Se hai dubbi, soprattutto con strumenti a maggior livello di rischio, confrontati con un consulente abilitato.
Conclusione
Gestire il patrimonio è una questione di equilibrio: troppa liquidità significa perdere valore a causa dell’inflazione, troppi investimenti rischiosi espongono a forti oscillazioni. La chiave è capire quanto ci si sente sicuri nel rischiare e definire obiettivi chiari (acquisto casa, pensione, viaggi, studio dei figli).
Un ultimo consiglio: sfruttare strumenti di risparmio aggiuntivi come il cashback sugli acquisti online o i bonus che proponiamo sui TuttoCashback. Possono sembrare piccole cifre, ma nel tempo diventano un modo intelligente per far crescere il proprio capitale.
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